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Le piante carnivore, tutto ciò che c’è da sapere


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Le piante carnivore sono piante che ricavano il glucosio come qualsiasi altra pianta, mediante la fotosintesi clorofiliana, la differenza essenziale però, tra le comuni piante e le piante carnivore è che quest’ultime sono dei predatori, in quanto attirano, catturano e digeriscono le loro prede, quali piccoli organismi detti protozoi ed insetti, per questo motivo vengono anche chiamate insettivore.

Sappiamo che tutte le piante sono capaci di assorbire i nutrienti essenziali dalle foglie, in tal senso le piante carnivore si sono specializzate nell’assorbimento dalle foglie fino a parlare di una vera e propria digestione, differenziadosi però tra piante protocarnivore e carnivore in senso stretto.

La specializzazione di queste piante è stata lenta e graduale in quanto queste piante si sono adattate all’ambiente esterno, le torbiere, ambienti caratterizzati da una grande quantità d’acqua e povere di nutrimento.

La differenza tra le piante carnivore in senso stretto e protocarnivore riguarda la digestione, in particolare le piante carnivore in senso stretto producono diversi tipi di enzimi, i primi per poter perforare la corazza della preda, i secondi provvedono a digerire le parti molli all’interno dell’insetto, invece per quanto riguarda le piante protocarnivore, utilizzano batteri simbionti presenti nell’acqua piovana accumulata all’interno dei loro ascidi, la particolare struttura a forma di coppa, i quali digeriranno la preda mentre la pianta si nutrirà assorbendo i nutrienti presenti nell’acqua.

Caratteristiche piante carnivore:

  • Sono piante che generalmente vivono per molti anni;
  • Piante dotate di trappole attive o passive;
  • Presentano radici piuttosto piccole rispetto alle dimensioni delle pianta;
  • Fioritura dispendiosa per la pianta a discapito delle trappole;

In generale sono piante molto belle ed affascinanti, sia per le trappole che per i fiori, spesso però si opta per la recisione dello stelo floreale favorendo in questo modo la crescita delle trappole, sono inoltre piante molto utili, ci tengono lontano gli insetti!

Piante Carnivore: Zanzare

Spesso queste piante attirano la nostra cuorisità per la loro capacità di intrappolare insetti fastidiosi per l’uomo, come zanzare e piccoli moscerini. Tra le varie piante presenti in commercio ecco le piante carnivore più abili a cacciare zanzare e altri insetti simili.

Byblis piante carnivora zanzare

Byblis Gigantea

Byblis gigantea è una pianta carnivora australiana che cresce solitamente in gruppi molto compatti. Possiede foglie ricoperte da peli, ognuno dei quali dotato di una ghiandola secernente una sostanza vischiosa che attira, intrappola e digerisce gli insetti. Può arrivare a misurare 70 cm di altezza. Durante il periodo invernale la piante perde le foglie. Le trappole sono a colla di tipo passivo, e quindi non in grado di avviluppare la preda.

Le foglie sono ricoperte da tentacoli ghiandolari, in grado di secernere sostanze terpenoidi ed enzimi digestivi, atte a catturare le prede e digerirle assorbendone i liquidi nutritivi.

Drosera piante carnivora zanzare

Drosera capensis

Le piante appartenenti al genere Drosera sono piante carnivore molto evolute, dotate di sitemi di cattura molto particolari. Le foglie di queste piante sono dotate di minuscoli tentacoli, muniti all’estremità di piccole gocce di una sostanza vischiosa, utile alla cattura e alla digestione della preda.
Drosera capensis è una specie di questo genere, originaria del sud Africa, raggiunge un altezza di circa 30 centimetri, robusta e particolarmente interessante. Le foglie crescono a rosetta lunghe e sottili e nella parte terminale, possiedono piccoli tentacoli solitamente di un colorito rosso, ricoperti da una sostanza appiccicosa. La preda viene attratta dal colore e da questa sostanza, e vi rimane invischiata senza via di fuga.

Drosera capensis in seguito “avvolge”, nel vero senso della parola, l’insetto con la foglia, in modo da impedirne la fuga e favorirne la digestione. Se la vittima risulta di piccole dimensioni, la foglia si srotola alla fine del proceso digestivo, altrimenti in caso di preda di grossa taglia, la foglia seccherà lentamente, e verrà sostituita dalle nuove.




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