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Mimosa Pudica Perdita foglie e metodi di Coltivazione


Mimosa Pudica - Mimosa Sensitiva

La Mimosa pudica o anche detta “mimosa sensitiva”, è una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosaceae.
Il nome deriva dalla sua capacità di reazione delle foglie quando vengono toccate (tigmonastia).

Se si maneggia una foglia, anche delicatamente, essa si ripiega su sé stessa, e il picciolo (struttura che sostiene la foglia) reagisce piagandosi in giù.

Anche se imparentata con la comune mimosa dei fioristi, tenuta in grande considerazione per i suoi fiori gialli, la mimosa pudica è una pianta completamente diversa. Si assomigliano soltanto per la forma delle foglie e dei fiori.

Questa pianta cespugliosa raggiunge i 50cm di altezza e i suoi fusti sono dotati di spine e lanugine bianca. Le foglie verde chiaro sono bipennate, cioè sono divise in parecchie sezioni (pinnule).

Le infiorescenze si sviluppano a primavera inoltrata e hanno una forma tondeggiante, simili a pompon e di colore rosa o lilla, composto da centinaia di filamenti.

La propagazione avviene generalmente da seme ed avviene all’inizio della primavera. Bisogna piantare i semi in vasi di 8cm, mettere due o tre semi per vaso, bagnando quanto basta per inumidire la miscela di terriccio.

Dopo che i semi hanno germogliato, in genere 2 o 3 settimane dopo, scartare le piantine che sembrano meno robuste e sane. Quando le piantine sono cresciute di 4cm in altezza, dividerle in vasi separati e trattarle come esemplari adulti.

La Mimosa pudica cresce più efficacemente in un terreno povero di sostanze nutritive ma che consente un notevole drenaggio dell’acqua. Non gradisce bassi livelli di luce, intollerante all’ombra e sensibile al gelo.

La M.Pudica è una pianta perenne che può essere coltivata per parecchi anni, se le condizioni ambientali sono adeguate. Poiché tende a diventare brutta col passare degli anni, i coltivatori più esperti preferiscono scartare tutti gli esemplari che hanno finito di fiorire e ripiantare successivamente da seme.

mimosa pudica fiore

Le foglioline della M.Pudica si ripiegano se toccate. Questo non si può evitare durante la rinvasatura, ma in altri casi si dovrebbe evitare di farlo.

Mimosa Pudica perde foglie

Un calo del fogliame e perdita delle foglie durante il periodo autunnale è normale, tuttavia in altre occasioni si tratta di errori di coltivazione.
Stress idrici e terreno poco areato spesso sono la causa della perdita delle foglie nella mimosa sensitiva.

Il nostro consiglio è quello di rinvasare la pianta in terriccio fresco, liberando le radici dal terreno vecchio. Non bisogna abbondare con le irrigazioni, ma di aspettare prima che il terreno sia asciutto.

Se invece notate molte foglie gialle, la causa è da attribuire a clorosi ferrica, potrebbe essere utile l’uso di fertilizzanti per piante verdi, così da riequilibrare i parametri chimici del terreno e la pianta non soffrirà carenze nutritive.

Sensibilità e Movimenti Notturni

La caratteristica che abbiamo citato prima quella della sua sensibilità, la contrazione delle foglie è una particolarità solamente temporanea,la pianta dopo circa mezz’ora riprenderà a riaprire il fogliame.

È possibile notare anche una chiusura delle foglie durante il periodo serale e notturno, non bisogna allarmarsi quindi se notate la vostra pianta con il fogliame chiuso di sera. Questo fenomeno è conosciuto come nictinastia e rappresenta un esempio di ritmo circadiano vegetale.

La scienza non sa spiegare con precisione il perché nella M.Pudica si sia evoluta questa particolarità, ma molti scienziati pensano che la pianta usi questa sua capacità per difendersi da erbivori o insetti.

Il funzionamento di tali movimenti è complesso, ma possiamo dire che si basa su uno spostamento d’ acqua all’interno delle cellule vegetali.

Uno studio ha dimostrato che, la mimosa pudica, è in grado di imparare certi comportamenti e ricordarli nel tempo.

Una ricercatrice del Consiglio australiano di ricerca e membro del Centro per la Biologia Evoluzionistica della Univerisity of Western Australian, la dottoressa Monica Gagliano, ha condotto alcuni semplici esperimenti per provare ciò che alcuni appassionati sostengono da sempre.

Come esperimento la dottoressa ha fatto cadere gocce d’acqua sule foglie sia sotto alla luce che al buio: dopo alcune volte la pianta ha smesso di chiudere le sue foglie quando veniva colpita dalle gocce perché, secondo il parere della dottoressa, la mimosa pudica aveva imparato che le gocce d’acqua non erano qualcosa di pericoloso.

Ha inoltre ripetuto l’esperimento dopo qualche settimana e la pianta non ha reagito allo stimolo delle gocce sulle sue foglie dimostrando di ricordare quanto successo in precedenza.





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