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Perché non estirpare il trifoglio da giardino e vasi


Trifoglio perchè non rimuoverlo

Il trifoglio è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose) la pianta è per lo più annuale o biennale e in qualche caso perenne, non supera i 30cm.

Spesso lo vediamo spuntare nei nostri vasi o nel nostro giardino, e pensando sia un’erbaccia lo estirpiamo, credendo che possa sottrarre alle nostre piante elementi nutritivi importanti.

Il trifoglio non è un’erbaccia ed è assolutamente sbagliato rimuoverlo.

Bisogna quindi capire perché i trifogli, ma in generale tutte le leguminose, sono in realtà così indispensabili per le nostre piante.

Benefici nella coltivazione di Leguminose:

La natura possiede tanti sistemi per ripristinare la normale fertilità del terreno, uno di questi è da attribuire alla famiglia delle leguminose.

Questa famiglia comprende piante come fave, piselli, fagioli, ceci, soia, lenticchie, arachidi,favino, erba medica, trifogli ecc..

Le piante della famiglia delle leguminose di cui anche il trifoglio che ne fa parte, sono in grado arricchire il terreno di sostanze nutritive benefiche: L’Azoto.

Come molte altre leguminose, il trifoglio ospita fra le sue radici dei batteri simbionti capaci di fissare l’azoto atmosferico; viene utilizzato di conseguenza nel sistema di rotazione delle colture per migliorare la fertilità del suolo. Fonte: Wikipedia

L’azoto è essenziale per lo sviluppo dei fusti e delle foglie e alla produzione di clorofilla, fa parte dei cosiddetti macroelementi essenziali alle piante.

Grazie all’azione di batteri che vivono in simbiosi con l’apparato radicale dei legumi, le leguminose riescono ad assorbire l’azoto dall’aria e rilasciarlo nel terreno.

L’azione di questi batteri arricchisce il terreno, contribuendo alla sua fertilità.

È bene quindi non rimuovere i trifogli che donano al terreno i giusti nutrimenti di cui le piante hanno bisogno, evitando così anche l’uso di fertilizzanti chimici.

Oxalis e trifoglio differenze, Come identificare il trifoglio

È importante identificare correttamente se si tratta di trifoglio, è facile confonderlo con una pianta apparentemente simile, l’ Oxalis o anche detta acetosella (infestante) che non possiede le caratteristiche di azotofissatore. Si possono differenziare facilmente per la loro infiorescenza.

Infiorescenza Trifoglio

Infiorescenza Trifoglio

Infiorescenza Acetosella

Infiorescenza Acetosella

Il trifoglio e le leguminose quindi vengono utilizzate in agricoltura anche per:

– tenere il terreno a riposo tra le rotazioni della coltivazione
– concime vegetale (sovescio)
– piante per consociazione (coltivare contemporaneamente insieme più colture).

In Conclusione

Il trifoglio è una pianta utilissima, in grado di farci ridurre le concimazioni chimiche, ridurre la frequenza di innaffiature, donando una zona d’ombra al terreno, contrasta la crescita delle erbacce, sottraendogli spazio.


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