Schlumbergera: cure e coltivazione della Natalina


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La Schlumbergera, nota anche col nome di cactus di Natale o Natalina, è la pianta ideale per le festività invernali. In questo articolo tratteremo della coltivazione della Schlumbergera per poterla far prosperare.

Essa è una succulenta sempreverde, che nel periodo natalizio fiorisce, diventando una bellissima pianta ornamentale in grado di colorare qualsiasi ambiente. I suoi fiori possono avere diverse tonalità di colore, a seconda della specie che vanno dal rosso porpora al viola, dal bianco al rosa. Le sue foglie sono generalmente di colore verde scuro, ma tendono ad arrossirsi se esposte a luce troppo forte oppure a schiarirsi se messe in un luogo buio.

Perché la Schlumbergera si chiama Natalina?

La Natalina, è originaria del Sud America e cresce spontaneamente nelle foreste tropicali brasiliane.
Nonostante sia una pianta succulenta, che nasce in zone molto calde, è molto resistente anche alle basse temperature. Anche questa particolarità, insieme al periodo di maggior rigoglio, le ha conferito il nome di cactus di Natale.
Una delle particolarità della Natalina è la sua struttura. E’ costituita da una serie di foglie unite tra di loro nella parte centrale, le quali danno vita a delle ramificazioni molto lunghe e morbide che si sviluppano verso il basso. All’estremità dell’ultima foglia nel periodo natalizio sboccia il fiore. La sua struttura è molto simile alle lingue di suocera, con la differenza che quest’ultima fiorisce in primavera, mentre la Natalina in inverno.

Natalina cure e coltivazione

Come detto, il cactus di Natale, pur provenendo da aree calde della Terra, resiste anche al nostro inverno. Il suo ambiente ideale, comunque, è a una temperatura minima di 15 gradi centigradi. Ha bisogno di molta luce, ma è da evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. Non ha bisogno di essere innaffiata con frequenza, ma comunque le si deve dare acqua con regolarità, assicurandosi che il terreno in cui cresce sia sempre umido.
E’ bene concimarla con del fertilizzante liquido almeno una volta al mese in estate, da giugno a settembre, affinché possa avere maggior resistenza e splendore durante il resto dell’anno.

Come riprodurre una Natalina

La primavera, ovvero il periodo successivo alla fioritura, che, come detto, avviene in inverno, è la stagione in cui si può provvedere alla riproduzione. Per impiantare una nuova Natalina basta prendere una parte del ramo, almeno due o tre sezioni di foglie, e immergerle in un bicchiere d’acqua. I due terzi della pianta tagliata dovranno essere sotto il livello dell’acqua. Il bicchiere deve essere posizionato in un luogo molto illuminato, possibilmente umido, con una temperatura compresa tra i 15 e i 21 gradi centigradi. Quando inizieranno a spuntare le radici sarà possibile immettere la nostra Natalina in un vasetto. Il vaso va riempito per due terzi con terriccio per piante succulente e per un terzo da materiale drenante. A questo punto bisogna solo innaffiare quando il terreno inizia a seccarsi e aspettare che la nuova Schlumbergera cresca.

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